Storia

La nascita della Sottosezione del CAI di Tricesimo può essere fatta risalire agli inizi degli anni ’80.
La sottosezione del CAI di Tricesimo nasce come sede distaccata dell’ AF – Alpinismo Friulano – che in quegli anni dava la possibilità ai soci di conoscere le nostre montagne, durante la stagione invernale, attraverso lo sci. Fu così che alcuni soci dell’ AF incominciarono a scoprire e ad interessarsi alle bellezze della montagna al di fuori del periodo invernale,

Le prime escursioni risalgono agli anni 1975 – 1976 quando, in collaborazione con i “Ghiri di Resia” e guidati da “Degano Giuseppe”, i soci hanno la possibilità di dedicarsi alla loro più grande passione che li porterà negli anni ad attraversare le montagne friulane e non solo, arrivando fino alle gelide quote del campo base del K2.
Inoltre la collaborazione con il gruppo dei Ghiri fornirà agli escursionisti una base di esperienza in montagna anche grazie ai diversi corsi che spaziavano dall’orientamento in montagna, ai corsi di roccia e ghiaccio che il gruppo proponeva.

Per diversi anni la Sottosezione rimane unita all’ Alpinismo Friulano condividendone le attività, sia invernali che estive, e la sede a Tricesimo.
Dovendo però affrontare una miriade di problemi legati alla responsabilità e alla sicurezza in montagna che ancora oggi sono motivo di interesse da parte del Consiglio della Sottosezione, un gruppo di soci decide, nel 1981, di iscriversi al CAI – Club Alpino Italiano – della sezione di Udine con il titolo di “Sottosezione di Tricesimo”. A capo della sottosezione c’era Franco Croppo, il primo presidente che si è sempre reso disponibile e attivo nella coordinazione delle attività.
Dall’anno 1984 all’anno 2000 fu la stessa sottosezione a proporre diversi corsi di avvicinamento alla montagna, grazie alla collaborazione della guida alpina Bulfoni Marcello, una delle prime guide alpine del Friuli, ricordato soprattutto per le numerose vie di roccia aperte sulle nostre montagne.

Il 25 e 26 settembre 1999 viene inaugurate l’attuale sede della Sottosezione a Tricesimo.
Da ricordare inoltre la via ferrata che porta al Picco Canizza nel Gruppo del Canin, che nel 1995 venne dedicata ed intitolata a Rosalba Grasselli, socia del CAI di Tricesimo, per la sua dedizione e passione per le attività della sezione.

Sempre nello stesso anno è iniziata la collaborazione con la scuola dell’Istituto Comprensivo di Tricesimo, con il concorso a disegno “La mia montagna”, per diffondere l’attività della Sottosezione ai giovani.
Il disegno risultato vincitore è stato poi stampato sulle magliette che hanno contraddistinto i soci durante le escursioni estive. Tutte queste attività erano guidate del presidente Nonino Gino.

In tutti questi anni la sottosezione ha dimostrato la voglia di trasmettere qualcosa ai giovani: ne sono un esempio la settimana ragazzi, organizzata nel 1995 e la settimana verde nel 1997 che hanno riscosso molto successo e entusiasmo.

Nel 2003 la sottosezione inizia una nuova collaborazione con il Comune di Tricesimo, la Pro Loco e le Scuole partecipando al “Festival Internazionale dell’Infanzia” illustrando le proprie attività.

In occasione del 50°anniversario della spedizione italiana guidata da Ardito Desio sul K2, nell’2004 due intraprendenti socie, Scialino Lisena e Molon Franca, hanno avuto l’opportunità di raggiungere questi luoghi incantanti partecipando ad un trekking molto suggestivo.

Di particolare rilievo e ormai, da tradizione, è l’immancabile appuntamento che alcuni soci si danno la notte della Vigilia di Natale sulla cima del monte Quarnan, sopra Gemona del Friuli, per uno scambio di auguri molto particolare, che rendono la magica notte ancora più speciale.

Negli ultimi anni la Sezione è stata guidata dal Presidente Benito Pascolini, il quale racconta di essersi avvicinato alla montagna dopo l’attività di paracadutismo.

Lo stesso presidente racconta che, all’inizio nel gruppo dell’Alpinismo Friulano e nella nuova Sottosezione del CAI che si stava formando c’era la partecipazione di molti giovani: questo è il presupposto per i prossimi anni della Sezione, cercando di far conoscere le nostre montagne a tutti coloro che intendono avvicinarsi a questo incantevole mondo.